The Wave: l’onda perfetta che arriva dal passato!

Un’onda sulla terra ferma, scavata nella roccia, che sinuosamente si snoda tra le incavature di un canyon tra fasci colorati di pietre erose dal tempo. Tutto questo è The Wave.

Hikers exploring “The Wave”, a 190 million year old Jurassic-age Navajo sandstone rock formation, Coyotte Buttes, Paria Canyon-Vermillion Cliffs Wilderness Area, Utah-Arizona border, USA

E’ un canyon situato in Arizona al confine con lo Utah, nella Coyote Buttes North area, nella zona protetta delle Vermilion Cliffs. E’ uno degli spettacoli più belli del mondo grazie alla varietà cromatica delle rocce che si è creata nel corso dei secoli.  Il canyon infatti con il passare dei secoli ha assunto diverse forme e colori, quasi da sembrare un quadro realizzato da pennellate curve e continue. Non è un caso che il suo nome, The Wave, tradotto sia “l’onda”, quello che effettivamente vi troverete davanti guardando questa meraviglia della natura. Questa regione 200 milioni di anni fa era un deserto di dune di sabbia formatosi con i venti stagionali, che man mano sono state erose e modellate dagli agenti atmosferici e da ossidanti come ferro e manganese, formando striature spettacolari di diversi colori nella roccia.Tutta l’area è molto delicata e bisogna camminare con attenzione per non rompere le creste di piccole dimensioni. E proprio per questo visitare il sito non è facilissimo.

Perché bisogna attraversare un’area selvaggia e remota senza alcun sentiero tracciato e perché l’accesso alle Coyote Buttes è rigidamente regolamentato e controllato. Solo 20 persone al giorno possono accedere all’area protetta e solo grazie a permessi non facili da ottenere. Esistono due modi per entrare.

Il primo è quello tramite registrazione online per una lotteria quattro mesi prima del vostro viaggio sul sito ufficiale BLM dell’Arizona (è un sito governativo). Qui dovrete scegliere 3 date e registrare i vostri dati e il numero di visitatori, sarà richiesto il pagamento di una tassa di $5. In seguito verranno estratti 10 permessi al giorno.

Il secondo modo è quello che richiede costanza e tenacia e consiste nel presentarvi ogni giorno entro le 9 di mattina presso il Visitor Center del Grand Staircase-Escalante NM a Kanab. I ranger assegnano un numero a ogni gruppo presente, infilano dei numeretti della tombola in un bussolotto, e procedono all’estrazione di altri 10 permessi. Più giorni vi presenterete più chance avrete di essere pescati.

Oppure inserite questa visita in un tour organizzato da un vero specialista dei Grandi Parchi Americani:

https://goo.gl/5thsor

 

Scoprire Las Vegas

Tra le città americane che meritano senza dubbio di essere visitate vi è Las Vegas. Nota non soltanto per il fatto di essere la realtà urbana più grande di tutto lo Stato del Nevada, ma anche per il fatto di essere la città del divertimento e della perdizione per antonomasia. Questa città è il simbolo del divertimento, delle stravaganze, dei matrimoni lampo e non ultimo del gioco d’azzardo. Anche se si è tra quei turisti che amano vacanze e realtà più tranquille, Las Vegas va assolutamente presa in considerazione, considerando anche il fatto che si può comodamente visitare a piedi.

La scoperta della città potrebbe ad esempio partire da Las Vegas Boulevard South and Strip. Questa è la strada più importante di tutta la città e si sviluppa per circa 5 km. Se si amano le insegne dai caratteri psichedelici si è decisamente nel posto giusto. The Strip è la zona senza dubbio più importante di questa strada. Qui sono ubicati la maggior parte dei casinò e vi si trovano diversi edifici a carattere storico dalla struttura alquanto originale. Tra i tanti luoghi da vedere spicca senza dubbio l’Hotel Luxor. Si tratta di una struttura alberghiera che richiama da vicino l’antico Egitto, visto che la sua forma è quella di una piramide di quell’epoca.

Ma tra i luoghi decisamente imperdibili di Las Vegas vi sono senza ombra di dubbio le Fontane ballerine dell’Hotel Bellagio, che per alcuni sono addirittura il simbolo più importante di questa città del Nevada. Queste fontane con il loro spettacolo d’acqua ogni volta diverso rispetto al precedente sono probabilmente tra le attrazioni gratuite più visitate di tutti gli Stati Uniti d’America.

La scoperta di Las Vegas può poi continuare passeggiando per Fremont Street. Questa è nota come la seconda strada più importante di tutta la città. La sua particolarità più interessante è di tipo prettamente storico, visto che si tratta della strada più antica di tutta Las Vegas. Così come quella principale è strada ricca di luci e lustrini, ma risulta tendenzialmente adatta per chi cerca un po’di tranquillità anche nella “città della perdizione”.

Potrebbe sembrare strano citare un centro commerciale tra i luoghi da visitare in una città, ma Las Vegas non è una realtà come le altre e quindi anche un luogo come il Grand Canal Shoppes at The Venetian. E’ appunto un centro commerciale, merita sicuramente parte del proprio tempo trascorso in città. Il motivo? Principalmente il fatto che la struttura che lo ospita è stata edificata ispirandosi alla architettura del Canale Grande della città lagunare.

Las Vegas è anche la città dei matrimoni lampo e risulta quasi un delitto non tanto il non sposarsi in questa cornice così originale, ma il fatto di non visitare la Little Chapel of the Flower. Questa è la cappella più nota di tutta la città e vi si celebrano davvero tantissimi matrimoni ogni anno. Potrete per esempio scegliere un pacchetto nozze tutto compreso , con cerimonia in questa tra le  più belle e storiche Cappelle di Las Vegas, la Little Chapel denominata anche The Chapel of the Flowers.
Quando vi sposerete qui, il vostro matrimonio sarà celebrato in fantastici giardini con fontane, gazebo e baldacchino di cristallo,con fotografi di talento e cineoperatori che saranno lì per catturare ogni momento mozzafiato in modo da poter far tesoro dei ricordi.
La cerimonie prenotate dall’Italia comprende in sintesi:

-Fiori, Rose e Bouquet
-Foto e Video
-Cerimonia Matrimonio in DVD
-Diretta Internet Broadcasting
-2 settimane di Internet Viewing
-Limousine trasporto da e per l’hotel
-Servizio Licenza Matrimoniale
-Parrucchiere e Make-up
-Noleggio abiti cerimonia
-Interprete Italiano 

Per informazioni vi consigliamo di rivolgerVi a tour operator veramente specializzati e organizzati:

https://goo.gl/jhW3uu

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Il Paradiso che non ti aspetti…le cascate Havasu in Arizona

Se state programmando un viaggio nell’area Yellowstone – Grand Canyon per esplorare parchi nazionali famosi e aree nascoste ancora vergini, lontano dal turismo di massa, non esitate a ritagliarvi un paio di giorni per un’escursione che non dimenticherete mai nel Canyon dell’Havasu Creek. Questo remoto canyon dell’Arizona si trova all’interno della riserva indiana degli Havasupai. Questa tribù viveva d’estate sul fondo del canyon, in una sorta di anfiteatro naturale scavato dalle acque nella roccia per poi spostarsi d’inverno sull’altopiano. Ma l’arrivo dei cercatori d’oro e dei colonizzatori inglesi decimarono la popolazione, che oggi non supera le 600 unità.

Una volta discesi sul fondo del canyon

dell’Havasu Creek e aver camminato per tre chilometri tra le rocce, in un paesaggio veramente suggestivo che ripaga della fatica scoprirete un pezzo di insospettabile Paradiso nel mezzo del deserto dell’Arizona: le cascate Havasu.

Havasu Falls fa parte della Havasupai American Indian Reservation. Havasupai significa “persone dell’acqua blu-verde”, ovvero smeraldo, una descrizione appropriata quando si vede il colore delle acque lucenti e naturali. Havasu Falls è un’oasi unica e pittoresca. Acqua smeraldo cristallina circondata da alberi verdi e pareti rosse infuocate del canyon, nella quale immergersi per godere di sensazioni irripetibili.

Alcuni consigli pratici, trattandosi di un’escursione in una Natura impegnativa: indossate scarpe da trekking di buona qualità, magari portatevi anche scarpe leggere per camminare nell’acqua, nello zaino mettete solo tanta acqua fresca e risparmiatevi pesi inutili che potreste poi maledire. Non dimenticate dei buoni device per fare belle foto che tutti gli amici vi invidieranno. Ma sopratutto non improvvisate questo viaggio e affidatevi all’esperienza e alla conoscenza dei luoghi di un tour operator veramente specializzato e lasciate perdere i viaggi su cataloghi. Io vi consiglio uno molto esperto: https://goo.gl/knT43J

Guardate la mappa e iniziate a sognare….

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Viaggiare nelle 7 Riserve Indiane nello Stato del Montana

Si contano 7 Riserve Indiane nello Stato del Montana oltre ad una tribù senza terra, i Little Shell. Le tribù che sono presenti nelle Riserve del Montana includono: ASSINIBOINE, APSAALOOKE o CROW, BITTERROTT SALISH, CHIPPEWA, CREE, GROS VENTRE, KOOTENAI, NAKOTA SIOUX, NORTHERN CHEYENNE, PEND O’RIELLE, BLACKFEET, SISSETON-WHAPETON SIOUX, TETON HUNKPAPA SIOUX e YANKTONAIS SIOUX. Spesso tra queste tribù c’è un numero di clan e bande con il proprio retaggio e storia distinta.

La Riserva di Flathead, a nord-ovest del Montana, è attualmente occupata da una confederazione di Tribù, nessuna delle quali porta di fatto il nome di Flathead. Alcune riserve portano il nome della tribù che vi risiede: Blackfeet, Crow, Northern Cheyenne, ad esempio. Altre invece sono conosciute per il nome dell’agenzia indiana di quella determinata zona: Fort Belknap Indian Community Council, Fort Peck Assiniboine & Sioux Tribes.

Reservations_MAP_MontanaLa tribù dei Blackfeet – Piedi Neri – Southern Pikuni, è solo una parte di un gruppo tribale più ampio, che comprende la Confederazione dei Blackfeet. I Northern Pikuni, i Siksika ed i Kanai risiedono nelle riserve del Canada.

Oggi tutte le tribù hanno creato per l’economia del Turismo un’alleanza, tale da consentire di proporre servizi per alloggi, ristorazione, tour, indirizzati ai visitatori.

Poiché il Montana è uno stato assai vasto, con differenziazione geografica e paesaggistica, il viaggio itinerante con l’approccio verso la cultura e la tradizione dei Nativi può essere spartito in tre sezioni distinte:

  • sud: riserve dei Crow e dei Northern Cheyenne, adiacenti.
  • nord-ovest: riserve Flathead Indian Reservation e la Blackfeet Reservation.
  • nord-est: tre riserve di Rocky Boy, Fort Belknap e Fort Peck.

Crow Fair Le Riserve Indiane del Montana sono parte vitale ed integrante della tradizione dei nativi d’America. Ci sono luoghi dove la cultura nativa indiana può arricchire l’esperienza di viaggio in paesaggi sacri ed incontri annuali (Powwow) con costumi tradizionali indossati e con cerimonie tribali trasmesse da generazioni. Notevole artigianato: riflette il collegamento tra i nativi del Montana ed il mondo della natura. Ci sono una moltitudine di tesori culturali e scenografici nel Montana e nelle sue terre tribali, da rendere il viaggio meraviglioso.

Blackfeet  “Oki” (Browning, Glacier Country) – La Riserva del Blackfeet é confinante con il Glacier National Park, il Canada e le Rocky Mountain; i Blackfeet un tempo erano definiti “Lord of the Plains

Chippewa-Cree – “Tansi” (Box Elder, Russell Country) – La Rocky Boy Reservation nel northcentral Montana, vicino al confine con il Canada, é stata chiamata così dal nome del capo Chippewa Chief Stone Child, in maniera incorretta tradotto per evolversi in “Rocky Boy.”

Salish & Kootenai – “Xext sxlxalt” (Salish) e “Ki’suk kuykyit” (Kootenai) – (Pablo, Glacier Country) – Queste due tribù confederate compongono la Flathead Reservation sulle sponde del Flathead Lake. 

Crow – “Kahay” (Crow Agency, Custer Country) – Questa tribù si definisce “Apsaalooke” (significa “children of the large-beaked bird) ma fu mal interpretata tanto da renderla con la parola “crow.” Si trova nel sud del Montana, al confine con il Wyoming settentrionale.

Gros Ventre & Assiniboine“A’aninin” (Gros Ventre) e “Nakoda” (Assiniboine) – (Fort Belknap, Russell Country) – Queste due tribù che creano la Fort Belknap Reservation, sono chiamate rispettivamente “The White Clay People” e “The Generous Ones” e risiedono sulle pianure collinari del central Montana.

Assiniboine & Sioux “Nakoda” (Poplar, Missouri River Country) – La Fort Peck Reservation, confinante col il Missouri River, é dimora di due nazioni Indiane separate, ognuna composta da numerose bande e divisioni.

Northern Cheyenne – “Haahe” (Lame Deer, Custer Country) – L’aspra Northern Cheyenne Reservation al confine con il Tongue River ed adiacente alla Crow Reservation, ospita gli Cheyenne, Notamesehese ovvero “Northern Eaters.”

Ogni anno nel mese di agosto si celebra uno dei più grandi raduni Powwow degli USA  a soli 100 km a sud-est di Billings, Montana nella riserva dei Crow: Annual Crow Fair Powwow. Quest’anno il powwow, giunto alla 99°edizione, si tiene dal 16 al 21 Agosto e come sempre l’evento attira migliaia di Nativi americani con un accampamento di oltre 1000 Teepee. Oltre alle tradizionali danze degli Indiani delle Praterie, si svolge anche una danza  simile alla War Dance e tipica dei Crow che coinvolge uomini e donne con regalia sublime di piumaggi, perline, pelli, campanelli ed il suono dei tamburi In calendario anche rodei, gare equestri, mostre d’arte e dimostrazioni d’artigianato, manifattura delle pipe e gioielli di argento e turchese

In Montana è possibile prendere parte a dei tour guidati con i Nativi il cui scopo primario è di preservare e di interpretare gli usi, i costume, la storia ed i modi di vivere. Si tratta di tour accompagnati e guidati da nativi  nelle riserve indiane del Montana, al Glacier National Park e a Little Bighorn Battlefield National Monument :

Sun Tours: propone tour giornalieri guidati da Nativi lungo la Going to the Sun Road nel Glacier National Park. Le guide risiedono nella Blackfeet Reservation e sono in possesso di una profonda conoscenza della storia tribale, della cultura e del lifestyle.

Blackfeet Outfitters – Tour guidati da Nativi nella Blackfeet Reservation nei pressi del Glacier National Park. Guide Blackfeet locali condividono storie ed aneddoti sulla cultura dei Nativi, sulla storia e sulla vita attuale. I tour della durata di cinque ore partono dall’East Glacier Park Lodge e dal St Mary Lodge.

Apsaalooke Tours al Little Bighorn Battlefield; tour giornalieri della durata di un’ora iniziano al campo di battaglia e conducono a 8 km a sud, al Reno-Benteen Battlefield dove la Battaglia di Little Bighorn ebbe in effetti inizio.  Le nostre guide native vi illustreranno gli eventi che hanno condotto a questo fatidico giorno. Tour privati e di gruppo vengono organizzati su richiesta               

Indian Battle Tours propone tour interpretativi e storici sulle varie battaglie tra le tribù e contro il Governo americano, nel Montana sud-orientale. Le battaglie prese in considerazione sono la Battaglia dei Rosebud 1878, la Battaglia di Pryor Creek 1864, la Battaglia di Little Bighorn 1876.   Si organizzano anche camp in stile Crow e noleggio di teepee nei pressi del Little Bighorn Battlefield.

Scoprire Fort BelknapPasseggiate con Ray Gone, Direttore del Turismo di Discover Fort Belknap mentre illustra le tradizioni orali e la storia delle tribù dei Nakoda e dei Aanii (Assiniboine e  Gros-Ventre) all’interno della Fort Belknap Reservation.  Tour da mezza giornata o da un giorno intero, comprendono anche hiking nel Mays Mission Canyon, tour dello Snake Butte e delle mandrie di bisonti del People’s Creek Yellowstone.

Per assistenza, prenotazione e personalizzazione viaggi consigliamo di contattare il tour operator italiano specializzato in questo tipo di viaggi: https://goo.gl/4Cmso7

 

 

Pesca al Salmone in Canada

Qualsiasi pescatore che si rispetti ha bene in mente che la British Columbia è quella regione il cui territorio è bagnato da fiumi che hanno fatto della pesca al salmone un vero e proprio mito. Ed ogni pescatore sogna di confrontarsi almeno una volta nella vita con i grandi combattenti di acqua dolce, i grandi salmonidi canadesi del Pacifico, come le trote steelhead e i salmoni coho, chinook king, pink, sockeye e chum. Ma quale zona scegliere? Senza dubbio tutta l’area dello Skeena river, il grande fiume del nord British Columbia che con i suoi quasi 70 affluenti lungo il suo corso di circa 700 Km è un fiume incontaminato e selvaggio, caratteristica questa che si accompagna a quella di essere il fiume più prolifico di salmonidi del mondo. Oltre lo Skeena è doveroso citare gli altri fiumi entrati nella leggenda della pesca al salmone come il Kalum River, Copper River, Sustut River, l’Exchamisiks River, l’Estew River, il Kasiks River per non parlare del Kispiox River, del Babine, del Bulkley e del Morice

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I periodi tra la fine della primavera e l’autunno fino a novembre sono quelli dove le acque ribollono di esemplari di grandi dimensioni.

Come inizia la giornata del bravo pescatore?

Dalle 7 di mattina abbondante colazione servita nella cordiale e avvolgente atmosfera dei Lodge lungo i fiumi e dopo via per almeno 8 ore di pesca intensa, circondati da una Natura incontaminata, vergine, grandiosa e suggestiva.

 

Vi consigliamo di portare sopratutto i vostri Waders. Le canne sono fornite dalle guide, ma normalmente ognuno porta le proprie, in particolare quelle da mosca. Per le canne da mosca si consigliano canne di lunghezza tra 9 e 11 piedi con code da 7/8wt e 8/9wt. Canne a due mani Spey da 14,5 e 15 piedi con code 9/10. Inoltre si consiglia un set di multitipo tra gallegianti, medium-sinking e sinking (ed affondanti). Ovviamente i mulinelli saranno grandi con spolette intercambiabili per affrontare le varie condizioni dell’acqua. I monofilamenti per il leader saranno da 8 lb a 15 lb. Vi saranno fornite di volta in volta anche canne da Spey nel caso di fiumi che lo permettano e di pescatori che lo richiedano.

E al ritorno tanto relax, i Lodge sono veramente ricchi di atmosfera, una dimensione autentica ed originale del vivere in questa parte di mondo.Qualcosa che vi resterà dentro per sempre…profumi, sapori, paesaggi, cameratismo e socialità.

Tutti i viaggi possono essere personalizzati puntualmente, anzi non esistono 2 soggiorni uguali, basta cambiare fiume….

Per saperne di più sull’organizzazione del viaggio troverete tutti i contatti su: http://goo.gl/2PxWRv

 

Sul sentiero del Pte Oyate

Il cielo sopra le grandi pianure sembra infinito…preparatevi ad un viaggio coinvolgente sui sentieri dei Pte Oyate ovvero delle grandi mandrie di bufali americani.Preparatevi ad un viaggio nella profonda spiritualità dei nativi americani ed in particolare di quelli che noi chiamiamo Sioux ma che in realtà  nella lingua nativa suona come Lakota. Il bufalo era parte integrante della vita quotidiana. Quasi tutte le attività, come la caccia, la cucina, la cucitura, l’arte, l’insegnamento, pregare, cantare serve a celebrare ed onorare il bufalo tanto che la storia della Buffalo Nation e della Lakota Nation è così intrecciata da essere quasi indistinguibile.

Ripercorrere e scoprire questa intensa spiritualità dei Lakota nella bellezza intensa della loro terra, dei loro riti, delle loro usanze ancora è possibile.

Vi suggeriamo il seguente itinerario a tappe, di circa 16 giorni, con inizio da Rapid City. Il secondo giorno ripartite da RAPID CITY, città fondata nel 1874 durante la febbrile corsa all’oro. Visita al Museo Sioux nella mattinata. Nel pomeriggio visita a RAPID CREEK (10 Km), luogo di nascita di CAVALLO PAZZO: Spirito, Corpo e Anima di questa storia-viaggio. Trasferimento a WALL (86 Km.): visita dello storico e più vecchio mega-negozio dell’Ovest, dove agli emigranti veniva e viene tuttora servita gratis acqua fresca e dove una tazza di caffè si paga quanto si pagava allora, pochi centesimi. Trasferimento a HOT SPRINGS (176 Km) nelle Colline Nere del Sud Dakota, luogo dove si ritrovano più di 100 esemplari di scheletri di Mammuth. Vi consigliamo Cena e Pernottamento a Ilot Springs. Il terzo giorno visita a WIND CAVE (60Km) e BUFFALO GAP (33Km), rispettivamente luogo della creazione dei Lakota ed il passo che porta alle Pianure. MOUNT RUSHMORE NATIONAL MONUMENT E CRAZY HORSE MEMORIAL (48 Km): giganteschi busti scolpiti in montagne di solido granito rappresentanti 4 Presidenti Statunitensi: George Washington, Thomas Jefferson, Theodor Roosvelt ed Abraham Lincoln. Le teste dei presidenti misurano circa 19 m. di altezza. A poca distanza si trova il CRAZY HORSE MEMORIAL, ordinato dal Capo Lakota “Slanding Bear”. L’opera ebbe inizio nel 1947 per commemorare gli indiani del Nord America. I turisti possono tuttora assistere alle esplosioni di dinamite nella montagna di granito per tagliare i grandi blocchi dalla montagna per quella che un giorno diventerà la più grande scultura del mondo. Potete dormire a Hot Springs. Il quarto giorno visita ai luoghi dove è stato girato

“Balla coi Lupi” (Dances with Wolves)

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Trasferimento Hot Springs/WOUNDED KNEE(120 Km.), luogo dove ci fu il massacro della Banda Minneconjou (con ospiti Hunkpapa e Cheyennes) da parte del 7° Cavalleria del Col. George Forsyth. Trasferimento WOUNDED KNEE/CHADRON (100Km). Pernottamento a Chadron. Il quinto giorno giornata nel BEAVER CREEK (10 Km): fra tanti Beaver Creek che ci sono nell’Ovest, uno fra questi ha un significato particolare per i Lakota, che loro chiamano CAPA WAKPALA nella loro lingua. Beaver Creek ha la sua sorgente nella Dark Forest a Nord Ovest del Nebraska, luogo di caccia e di ristoro preferito da Cavallo Pazzo. Dopo la sua uccisione a Fort Robinson gli fu fatta la veglia dopo aver deposto il suo corpo nell’impalcatura di un albero centenario. Fu seppellito la mattina seguente dai genitori in un luogo segreto, ma molti pensano che il suo corpo riposi nelle Montagne Beaver o sul Beaver Creek stesso. Prima della sua morte aveva chiesto ai cugini che nel caso venisse ucciso, gli fosse dipinto il corpo di colore rosso di guerra ed immerso nelle acque fresche, non importava dove, le sue ossa si sarebbero trasformate in roccia e le sue articolazioni in pietra focaia, ma il suo spirito si sarebbe elevato ovunque.I guerrieri, essendo particolarmente scioccati ed addolorati dalla drammatica morte del loro capo, si dimenticarono di eseguire le sue volontà, cosicchè la sua tomba è fatta di roccia e pietra focaia, ovunque essa sia.Pernottamento a Chadron.

Trasferimento a FORT ROBINSON (53 Km.) dove ci fu la resa di Cavallo Pazzo nel maggio 1876 e la sua uccisione il 5 settembre 1877. Trasferimento a FORT LARAMIE (176 Km): trattati ed inizio della Guerra contro la Battaglia del Tenente J.I. Grattan, il 19 agosto 1854, contro i Brulè di capo Orso.Pernottamento a Wheatland.
Il settimo giorno partenza in prima mattina (ore 07.00 a.m. circa) per la wind river indian reservation (390 Km.). Arrivo a Riverton nel primo pomeriggio. Capo storico Washakle e Donna Uccello – Sacajewa, che accompagnò come interprete gli ufficiali Meriwether Lewis e William Clark, i quali ebbero l’incarico di esplorare il Nord Ovest da parte del Presidente Jefferson nel 1804. La riserva indiana Wind River ed il suo popolo sono una parte importante della cultura ed economia del Wyoming. Dimora degli Shoshone dell’est anche chiamati Snakers (Serpenti) e degli Arapahoe del Nord. Gli Shoshone occupano il centro-Sud, il Nord e la parte occidentale della riserva, localizzati a Fort Washakie, Wind River e Crowheart. Gli Arapahoe vivono principalmente nella zona Sud-Est, localizzati ad Ethete, Arapahoe e St. Stephenns. Pernottamento a Riverton.

Visita della WIND RIVER INDIAN RESERVATION (20/40 Km) e pernottamento a Riverton.Trasferimento a YELLOWSTONE (300 Km) che gli Indiani chiamano “La Terra che Bolle” o come fu chiamata dai Delaware (di ceppo algoncino) “Mecheweami-ing” che significa “Alle Grandi Pianure” o “Sulle Grandi Pianure”. Prendetevi 2 giorni e soggiornate a Yellowstone : l’area più estesa al mondo di geysers, con più di 10.000 stazioni termali, risultano di un’eruzione vulcanica avvenuta più di 600.000 anni fa. La fusione della roccia, a causa dell’alta temperatura, vicino alla crosta terrestre da inizio a questo fenomeno di vapore acque sprigionato dal sottosuolo, denominato geyser: OLD FAITHFUL (o “LONE STAR GEYSER” geyser della stella solitaria). Questo geyser si eleva fino ad un’altezza di ca. 8 m. e la sua eruzione dura circa 25m. ad intervalli di ca. 3 ore. E’ senza dubbio il geyser più noto al mondo, sebbene non sia nè il più grande né il più alto. GIANTESS GEYSER: le sue eruzioni non sono frequenti, il suo vapore acque si eleva dai 32 ai 64 mt. Di altezza. La sua violenza fa tremare il suolo con esplosioni sotterranee. Tuttavia, sebbene la sua fase di attività sia ridotta a poche volte l’anno, può durare delle 12 alle 36 ore. Il Parco è noto non solo per i geysers, ma anche e soprattutto per la WILDLIFE. I più grandi mammiferi dello Yellowstone includono i grizzly, wapiti 8alci), bisonti, moose, daini-muli, capre-antilopi, pecore bighorn, coyotes, linci ed in rare occasioni leoni di montagna e lupi possono essere visti. I volatili includono rari cigni trombettieri, bald eagle, falco-pescatore, le famose oche canadesi, grandi varietà di anitre e pellicani bianchi. Pernottamento nel Parco a Old Faithful o Grant Village West Thumb

 

E siamo al dodicesimo giorno di viaggio: trasferimento a FORT KEARNY (492 Km): battaglia del Capitano Fettermen, il quale aveva la presunzione di distruggere l’intera Nazione Sioux, non solo Lakota, con soli 80 uomini. Alla fine ne ebbe 81 ma apparentemente non bastarono perché adesso giace li senza aver esaudito il suo desiderio!.Pernottamento a Sheridan.Visita a Fort Kearny nella mattinata e trasferimento a BILLINGS, Montana (390 Km): è la città più grande del Montana, centro di eventi culturali, intrattenimenti ed attrazioni. Vi si trovano musei, gallerie d’arte, teatri, negozi e 2 università. E’ facile via d’accesso ai monumenti Nazionali di LITTLE BIGHORN. Pernottamento a Billings. Il quattordicesimo giorno visita alla PICTOGRAPH CAVE (12 Km): prima dell’uomo bianco, prima degli Indiani Crow ed ancora prima del Bisonte, gli indiani dell’ovest cacciavano il lanoso mammuth. Le loro documentazioni di caccia sono riportate nelle pitture murali delle caverne, risalenti a oltre 4500 anni fa. Le pitture sono ancora visibili e si trovano a ca. 12 km. A sud di Billings. Pernottamento a Billings.

Trasferimento e visita di LITTLE BIGHORN (80 Km) e CROWS NEST 845 km nelle riserve CROW e NORTHERN CHEYENNES (64Km) per la visita al punto chiave e più affascinante di tutta la storia-viaggio. L’esercito degli Stati Uniti in 8 giorni perse le due battaglie più importanti della storia statunitense: LA BATTAGLIA DI ROSEBUD, 17 Giugno 1876, capitanata dal Gen. George Crook da una parte e Cavallo Pazzo dall’altra, che era stato eletto Capo Supremo di Guerra (pronunciò in quell’occasione le fatidiche parole “Avanti Lakota”, oggi è un buon giorno per morire); e LA BATTAGLIA DI LITTLE BIGHORN, 25 Giugno 1876. Inizieremo da Crow’s nest, il Picco dove gli Scouts puntarono il dito verso l’accampamento Indiano più vasto che si fosse mai formato, al ten. Charles A. Varnum, che, affaticato dalla lunga cavalcata di 70 ore senza riposo, non vide niente e questa svista gli costò la battaglia. Il Col. George Armstrong Custer per quell’occasione aveva riunito tutta la famiglia per la festa(voleva far festa agli indiani): il fratello Tom Custer Capitano, Boston Custer, civile che soffriva di bronchite ed il nipote diciassettenne Auty e dall’altra parte indovitate chi?? Cavallo Pazzo. Nel caso non sapeste come finì, ve lo terremo in serbo per quando saremo li.Pernottamento a Billings.

E siamo arrivati alla fine di questo stupendo tour.

Il sedicesimo giorno trasferimento a DEVILS TOWER (315 Km), chiamata dai Sioux “MATO TIPI” che significa “Tipi dell’Orso”. Si trova in un Parco nazionale. Gli indiani Kiowa raccontano questa leggenda: un fratello e due sorelle giocavano a nascondino; il fratello fingeva di essere un orso, ma la finzione divenne realtà e si trasformò in grizzly. Le sorelle, impaurite, non sapevano cosa fare. Poco lontano c’era un tronco di albero tagliato che le invitò a salire sopra di esso e sollevandosi, si trasformò in una montagna portandole in salvo. L’orso, cercando di raggiungere le sorelle ed aggredirle, con gli artigli scavò dei solchi nella montagna, che ancora oggi sono visibili.

Trasferimento a Rapid City S.D. (160 Km) e pernottamento.
Per dettagli, contatti ed ulteriori informazioni cliccate su http://goo.gl/BSdCaS